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Dott. Massimiliano De Somma
Psicologo Psicoterapeuta
Dott. Massimiliano De Somma
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Dott. Massimiliano De Somma
Psicologo Psicoterapeuta
Dott. Massimiliano De Somma
Psicologo Psicoterapeuta
Psicoterapia della Gestalt - Analisi Transazionale
Approccio Cognitivo Comportamentale
Terapia Trasformativa
Dott. Massimiliano
De Somma
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Psicoterapia della Gestalt - Analisi Transazionale
Approccio Cognitivo Comportamentale
Terapia Trasformativa
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Dott. Massimiliano De Somma
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Psicologo Psicoterapeuta
Icona stilizzata di un professionista della salute mentale affiancato dal simbolo della psicologia (Psi, Ψ), ideale per servizi di psicoterapia, supporto clinico e consulenza psicologica.
In questa pagina troverai le principali informazioni sulla mia formazione, sulle esperienze professionali e sui percorsi personali che sostengono il mio modo di lavorare come psicoterapeuta.

Lungo oltre venticinque anni di pratica clinica ho cercato di integrare competenze diverse, mettendole al servizio di un unico obiettivo: costruire con ogni persona una relazione terapeutica chiara, affidabile e rispettosa dei suoi tempi. Credo che la qualità del percorso dipenda non solo dalle tecniche utilizzate, ma soprattutto dalla presenza, dall’ascolto e dalla capacità di cogliere ciò che accade nel qui e ora della seduta.

Le informazioni che seguono non sono un elenco freddo di titoli, ma la traccia di un cammino che continua a trasformarsi e che, spero, possa offrirti elementi utili per comprendere chi sono e come potrei esserti di aiuto.
La mia formazione accademica e specialistica nasce dall’incontro tra psicologia, psicoterapia e approcci integrati al cambiamento personale.

Principali titoli di studio
  • Laurea in Psicologia con indirizzo clinico, con tesi su processi di cambiamento in psicoterapia.
  • Specializzazione quadriennale in Psicoterapia, con orientamento integrato e forte attenzione alla dimensione esperienziale del lavoro clinico.

Corsi avanzati, master e aggiornamenti
  • Formazione pluriennale in Gestalt Therapy, con focus specifico sul lavoro sulle emozioni e sulla consapevolezza corporea.
  • Formazione in Analisi Transazionale, centrato sulla comprensione dei copioni di vita e delle modalità relazionali ripetitive.
  • Esperienze di Psicodramma per il lavoro in gruppo, con individui, coppie e contesti educativi.
  • Master e corsi di perfezionamento in ambito cognitivo-comportamentale, utili per intervenire su sintomi specifici (ansia, attacchi di panico, fobie, depressione).
  • Partecipazione continuativa a seminari, workshop e convegni nazionali e internazionali sulle psicoterapie contemporanee e sui processi trasformativi.

Queste diverse formazioni mi consentono oggi di costruire percorsi flessibili, calibrati sulla persona, sulla coppia o sul gruppo, integrando metodi differenti senza perdere chiarezza e coerenza nel lavoro terapeutico.
Da oltre venticinque anni mi occupo di psicologia clinica e psicoterapia, integrando esperienza clinica, formazione e ricerca in diversi ambiti della salute psicologica.

Ho maturato una significativa esperienza nell'ambito clinico, psicopatologico, criminologico e forense, lavorando in contesti istituzionali e sanitari complessi e sviluppando competenze nella conduzione di gruppi terapeutici e formativi.

Nel corso della mia attività professionale mi sono occupato di adulti, coppie, bambini e adolescenti, affiancando all'attività clinica esperienze nell'ambito della psicologia sociale, della consulenza peritale e del sostegno alla persona e alla famiglia.

Dal 2000 esercito come psicologo clinico, dal 2008 come psicoterapeuta e dal 2011 svolgo attività di docenza nella formazione post-laurea in psicoterapia, contribuendo alla formazione di nuovi professionisti, come docente accreditato FISIG (Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt), presso Scuole di specializzazione in psicoterapia riconosciute dal MIUR.
Troppi terapeuti non sono disposti ad accettare,
o persino ad essere promossi al rango di paziente.
(F. Perls, Qui e Ora)

Un percorso serio di psicoterapia richiede, per chi lo conduce, di essersi prima di tutto messo in gioco in prima persona. La mia psicoterapia personale è stata ed è tuttora uno spazio fondamentale per conoscere più a fondo la mia storia, le mie risorse e i miei limiti.

Questo non significa parlare di sé durante le sedute, ma avere attraversato processi di cambiamento che permettono di stare accanto alle persone con maggiore consapevolezza, senza confondere i propri bisogni con quelli del paziente. Il lavoro personale aiuta anche a riconoscere le risonanze emotive che inevitabilmente emergono nella relazione terapeutica.

Nella mia formazione, così come nel mio attuale percorso professionale, ho dato primario interesse allo sviluppo e alla crescita personale, fattore a volte svalutato ma di estrema importanza, per stabilire buone e consapevoli relazioni terapeutiche, determinanti ai fini della cura e del cambiamento. Ritengo importante che chi si affida a me sappia che la mia pratica clinica è sostenuta da un percorso personale costante, in linea con le indicazioni delle principali società scientifiche in ambito psicoterapeutico.
Una madre va a trovare un guru per chiedergli di parlare con suo figlio e indurlo a smettere di mangiare zucchero.
Il guru capisce la sua richiesta e le propone di ritornare dopo una settimana.
E così avviene. Allora il guru si rivolge al bambino: "Ragazzino smettila di mangiare zucchero!".
Sorpresa per la brevità del suo intervento, la madre domanda al guru: "Soltanto per questo abbiamo dovuto aspettare una settimana? Avrebbe potuto dirgli la stessa cosa la prima volta che siamo venuti qui!".
"Vi ho fatto aspettare una settimana perché prima anch'io mangiavo zucchero."
(A. Jodorowsky)
Lo psicoterapeuta che non ha fatto luce in sé stesso non può nemmeno illuminare bene il malato,
perché nel modo in cui opera divengono costantemente attivi impulsi imprevisti ed estranei.
(Karl Jaspers, Psicopatologia generale, 1913/46)

La supervisione clinica è uno degli strumenti più importanti per garantire qualità, sicurezza ed eticità nel lavoro psicoterapeutico. Da molti anni partecipo regolarmente a gruppi di supervisione e a incontri individuali con colleghi esperti, in cui è possibile confrontarsi sui casi e riflettere sulla propria pratica.

La supervisione offre uno spazio protetto per:
  • mettere a fuoco ciò che sta accadendo nella terapia, al di là dei soli sintomi;
  • identificare eventuali punti ciechi o aree di rischio nella relazione terapeutica;
  • valutare insieme le strategie di intervento più adeguate per quella persona, quella coppia o quel gruppo;
  • mantenere uno sguardo etico attento ai confini, al consenso e alla tutela della privacy.

Credo che un terapeuta che si lascia supervisionare comunichi una scelta di responsabilità verso i propri pazienti: nessuno lavora da solo, e il confronto continuo è parte integrante della cura.
Scrivere e partecipare alla produzione di contenuti scientifici e divulgativi è, per me, un modo per restituire qualcosa di ciò che ho ricevuto dalla formazione e dall’incontro con i pazienti. Qui trovi una selezione di alcuni tra i principali contributi a libri, riviste e convegni.

L’elenco non è esaustivo, ma vuole offrire un’idea delle aree di interesse e degli ambiti nei quali ho scelto di approfondire e condividere il mio lavoro.
AnnoTitolo
2025
Independently published, ISBN: 979-82-8142-859-0
2021
Golem Edizioni, ISBN 978-88-9291-021-8
2015
Arduino Sacco Editore, ISBN 978-88-6951-012-
2008
L’ADJECTIVE CHECK LIST DI GOUGH E GLI STATI DELL’IO: ESPERIENZA CON UN GRUPPO DI MALATI DI MENTE INTERNATI NELL’OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO DI AVERSA,  Bollettino IAT - News, Istituto di Analisi Transazionale, Novembre 2008, n° 0, pp. 4 - 5
2007
L'OPG E LA GESTALT
InterAzioni - rivista di psichiatria e giustizia, anno VIII, Aprile 2007, pp. 184 - 205
2006
APPLICAZIONE RIESAME E REVOCA DELLA MISURA DI SICUREZZA DELL'OPG. I DATI DEL FILIPPO SAPORITO DI AVERSA
 
in "Comunità civica e sicurezza dei cittadini. Nuove sfide e nuovi impegni della criminologia - atti della XVI Congresso Società Italiana di Criminologia" a cura di G. Di Mizio e P. Ricci, Edizioni: Roma, Atti di Convegni e Congressi IIMS, dicembre 2006, ISBN 978-88-87098-59-4. pp. 75 - 88.
2003
PSICODRAMMA E FORMAZIONE NELL'AMBITO DEL PROGETTO "LE ALI AI LETTI"
 
InterAzioni - rivista di psichiatria e giustizia, anno 5, n° 1, Ottobre 2003, OPGAversa, Aversa, pp. 123-137.
2003
I PROTOCOLLI D'INTESA CON LE ASL
 
InterAzioni - rivista di psichiatria e giustizia, anno 5, n° 1, Ottobre 2003, OPGAversa, Aversa, pp. 73-90
2003
IL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO E IL SUO CONTENIMENTO: ESPERIENZA CON OLANZAPINA E MUSICOTERAPIA
 
InterAzioni - rivista di psichiatria e giustizia, anno 5, n° 1, Ottobre 2003, OPGAversa, Aversa, pp. 63-72.
2002
AVERSA: OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO
 
intervista a Il Clan/destino, Anno IV, n°11, Ottobre 2002, pp. 2 - 3.
2002
L'OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO FA PAURA
 
intervista a Ristretti Orizzonti - periodico di informazione e cultura penitenziaria, Anno 4, n° 6, Ott. - Nov 2002, pp. 15 - 18.
2002
PIÙ CURA E MENO CUSTODIA - LA FAMIGLIA, GLI AFFETTI, LA SESSUALITÀ NEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI
intervista a Ristretti Orizzonti - periodico di informazione e cultura penitenziaria, Anno 4, n° 4, Luglio 2002, pp. 6 - 9.
2002
IL MOSTRO DI FIRENZE
 
Cd-Rom Multimediale, Università "La Sapienza" di Roma, Dipartimento di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica, Insegnamento di Psicopatologia Forense, 2002.
2001
L'OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO E IN PARTICOLARE L'OPG DI AVERSA
 
in "Carcere, Emozioni, Trasgressioni" Emilia Costa (a cura di), CIC Edizioni Internazionali, pag. 220 - 252, Roma 2001.
2001
LA SIMULAZIONE INDOTTA
 
InterAzioni - rivista di psichiatria e giustizia, anno 3, n° 1, pag.108-124, Aversa 2001.
2000
OPGAVERSA
 
Cd-Rom Multimediale, opg Aversa, 2000.
La formazione e l’esperienza in psicoterapia non sono mai davvero concluse: ogni incontro, ogni storia e ogni nuova ricerca scientifica offrono spunti per rimettere in movimento ciò che si credeva acquisito una volta per tutte.

Nel mio lavoro cerco di coltivare una curiosità vigile: aggiorno costantemente le mie competenze, selezionando con attenzione i percorsi formativi che sento coerenti con i valori che guidano la mia pratica clinica. Allo stesso tempo, provo a mantenere uno sguardo semplice, umano, capace di non perdere di vista la persona concreta che ho di fronte.

Se desideri approfondire alcuni temi, trovare spunti di riflessione o esplorare materiali video e testi, puoi visitare la sezione del sito dedicata agli approfondimenti.
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