In questo spazio ti spiego il mio modo di lavorare che integra diversi modelli psicoterapeutici. Non si tratta di "mettere insieme un po’ di tutto", ma di costruire un percorso coerente a partire dalla tua storia, dal momento che stai vivendo e dagli obiettivi che concordiamo insieme.
L’approccio integrato mi permette di scegliere, di volta in volta, gli strumenti più adatti: a volte sarà più importante dare spazio alle emozioni nel qui e ora, altre volte comprendere i tuoi schemi relazionali di fondo, altre ancora osservare in modo preciso i pensieri che ti fanno stare male e sperimentare comportamenti nuovi.
L’obiettivo è creare una terapia viva, rispettosa dei tuoi tempi, capace di connettere esperienza, consapevolezza e cambiamento concreto nella tua vita quotidiana.
L’approccio integrato mi permette di scegliere, di volta in volta, gli strumenti più adatti: a volte sarà più importante dare spazio alle emozioni nel qui e ora, altre volte comprendere i tuoi schemi relazionali di fondo, altre ancora osservare in modo preciso i pensieri che ti fanno stare male e sperimentare comportamenti nuovi.
L’obiettivo è creare una terapia viva, rispettosa dei tuoi tempi, capace di connettere esperienza, consapevolezza e cambiamento concreto nella tua vita quotidiana.
La psicoterapia della Gestalt pone al centro l’esperienza vissuta nel momento presente: quello che senti nel corpo, le emozioni che emergono, i pensieri che si affacciano mentre racconti di te.
Lavorare in chiave gestaltica significa prestare attenzione a come entri in contatto con te stesso, con gli altri e con l’ambiente, riconoscendo le interruzioni di contatto che si sono strutturate nel tempo (ad esempio il trattenere le emozioni, il compiacere, il ritirarsi).
In seduta può diventare importante rallentare, dare voce a parti di te che di solito restano sullo sfondo, esplorare ciò che accade nella relazione terapeutica come specchio delle tue modalità abituali. Questo favorisce maggiore consapevolezza, responsabilità personale e la possibilità di scelte più libere e creative.
In seduta può diventare importante rallentare, dare voce a parti di te che di solito restano sullo sfondo, esplorare ciò che accade nella relazione terapeutica come specchio delle tue modalità abituali. Questo favorisce maggiore consapevolezza, responsabilità personale e la possibilità di scelte più libere e creative.
L’Analisi Transazionale offre un linguaggio semplice e accessibile per comprendere come funzionano le nostre relazioni. Parla di Stati dell’Io (Genitore, Adulto, Bambino) e di come, in base alle esperienze vissute, costruiamo un "copione di vita", cioè una trama più o meno rigida che tende a ripetersi nelle nostre scelte e nei nostri legami.
In terapia utilizzo questo modello per aiutarti a riconoscere da quale parte di te stai rispondendo, quale stai attivando (ad esempio un Bambino spaventato o arrabbiato, un Genitore critico, un Adulto più calmo e lucido) e come questo influenza i modelli relazionali che ti fanno soffrire, ma anche il tuo stato d'animo e il tuo modo di essere nel mondo.
Lavorare sul copione, inoltre, non significa cercare colpe, ma individuare le decisioni inconsapevoli prese nel passato e aprire lo spazio per decisioni nuove, più vicine ai tuoi bisogni attuali e alla persona che stai diventando. Insomma, permette di comprendere come ti sei autoprogrammato, come hai programmato la tua vita e quindi come modificare il programma.
In terapia utilizzo questo modello per aiutarti a riconoscere da quale parte di te stai rispondendo, quale stai attivando (ad esempio un Bambino spaventato o arrabbiato, un Genitore critico, un Adulto più calmo e lucido) e come questo influenza i modelli relazionali che ti fanno soffrire, ma anche il tuo stato d'animo e il tuo modo di essere nel mondo.
Lavorare sul copione, inoltre, non significa cercare colpe, ma individuare le decisioni inconsapevoli prese nel passato e aprire lo spazio per decisioni nuove, più vicine ai tuoi bisogni attuali e alla persona che stai diventando. Insomma, permette di comprendere come ti sei autoprogrammato, come hai programmato la tua vita e quindi come modificare il programma.
Lo Psicodramma è un metodo che utilizza la "messa in scena" per esplorare situazioni di vita, ricordi, conflitti interni e possibilità di cambiamento. Attraverso il ruolo e l’inversione di ruolo puoi dare corpo a emozioni e pensieri, vedere dall’esterno ciò che normalmente vivi solo dentro di te, sperimentare nuove modalità di azione in un contesto protetto.
Questo lavoro è particolarmente potente nei gruppi terapeutici, dove le esperienze degli altri diventano specchio e sostegno al tuo percorso, ma alcuni elementi psicodrammatici possono essere utilizzati anche nella terapia individuale.
L’obiettivo non è "recitare", ma mettere in scena in modo autentico ciò che ti abita, così da trasformare blocchi ripetitivi in opportunità di comprensione, movimento e creatività.
L’obiettivo non è "recitare", ma mettere in scena in modo autentico ciò che ti abita, così da trasformare blocchi ripetitivi in opportunità di comprensione, movimento e creatività.
L’approccio Cognitivo-Comportamentale si concentra sul legame tra pensieri, emozioni e comportamenti. Alcuni pensieri automatici, spesso molto rapidi e rigidi, possono alimentare ansia, senso di colpa, vergogna o tristezza profonda. Allo stesso modo, certe abitudini comportamentali mantengono nel tempo il disagio.
Nel lavoro terapeutico possiamo imparare a riconoscere questi pensieri, metterli alla prova, sostituirli con prospettive più realistiche e funzionali. Parallelamente possiamo progettare insieme piccole sperimentazioni comportamentali, graduali e sostenibili, per verificare nella vita quotidiana che un cambiamento è possibile.
Questo modello è particolarmente utile quando c’è bisogno di strumenti chiari e concreti per gestire sintomi specifici (ad esempio ansia, fobie, ossessioni, difficoltà nella regolazione emotiva), sempre integrandoli con l’attenzione alla tua storia personale.
Nel lavoro terapeutico possiamo imparare a riconoscere questi pensieri, metterli alla prova, sostituirli con prospettive più realistiche e funzionali. Parallelamente possiamo progettare insieme piccole sperimentazioni comportamentali, graduali e sostenibili, per verificare nella vita quotidiana che un cambiamento è possibile.
Questo modello è particolarmente utile quando c’è bisogno di strumenti chiari e concreti per gestire sintomi specifici (ad esempio ansia, fobie, ossessioni, difficoltà nella regolazione emotiva), sempre integrandoli con l’attenzione alla tua storia personale.
Il modello G.A.T.E.S. di Terapia Trasformativa (messo a punto dal Dott. Antonio Ferrara), nasce dall’integrazione di diversi orientamenti e dall’esperienza clinica maturata in anni di lavoro con individui, coppie e gruppi. Il nome richiama l’idea di "passaggi" (gates) che la persona attraversa nel proprio percorso di cambiamento.
Il lavoro si concentra su cinque dimensioni principali: la consapevolezza di ciò che vivi nel presente, la rilettura della tua storia personale, l’esplorazione delle relazioni significative, la trasformazione dei pensieri e dei comportamenti che ti limitano, il consolidamento di nuove modalità di essere nel mondo.
Utilizzo questo modello soprattutto quando desideriamo costruire un percorso strutturato, che tenga insieme profondità e concretezza, e quando c’è bisogno di collegare in modo organico le esperienze che emergono in terapia ai cambiamenti che vuoi vedere nella tua vita reale.
Il lavoro si concentra su cinque dimensioni principali: la consapevolezza di ciò che vivi nel presente, la rilettura della tua storia personale, l’esplorazione delle relazioni significative, la trasformazione dei pensieri e dei comportamenti che ti limitano, il consolidamento di nuove modalità di essere nel mondo.
Utilizzo questo modello soprattutto quando desideriamo costruire un percorso strutturato, che tenga insieme profondità e concretezza, e quando c’è bisogno di collegare in modo organico le esperienze che emergono in terapia ai cambiamenti che vuoi vedere nella tua vita reale.
Il modello GATES si basa sui principi della Gestalt, Analisi Transazionale, Psicologia degli Enneatipi (Enneagramma) e Spiritualità, dalla cui integrazione è possibile programmare un intervento psicoterapeutico strutturato su 4 fasi non sequenziali ma interconnesse:
- I Livello
- II Livello
- III Livello
- IV Livello
L'integrazione, mantenendo una coerenza filosofica e teorica di base, permette un ampio spettro di intervento e fornisce la possibilità di agire efficacemente su due livelli: processo e contenuto. Sul "qui e ora", quindi, con attenzione al comportamento visibile ed osservabile, e sulle strutture, il mondo intrapsichico che governa la personalità. La filosofia di tipo umanistico pone al centro dell'interesse di entrambi gli approcci la crescita e lo sviluppo dell'individuo e dei gruppi sociali. Il modello teorico e metodologico, per la sua flessibilità, permette l'intervento nelle patologie cliniche più svariate, anche gravi.
Questo metodo di lavoro è indicato per persone che desiderano un percorso serio e approfondito, ma allo stesso tempo concreto e legato alla vita quotidiana. È particolarmente adatto se senti il bisogno di comprendere meglio le tue emozioni, di sciogliere blocchi relazionali, di affrontare sintomi specifici (ansia, umore, difficoltà nel gestire stress o conflitti) e di ritrovare una direzione più autentica.
L’approccio integrato permette di adattare il ritmo e gli strumenti alle diverse fasi del percorso: a volte sarà centrale l’ascolto e la comprensione, altre volte l’esplorazione attiva attraverso il corpo e la scena, altre ancora la definizione di passi pratici da sperimentare tra un incontro e l’altro.