PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA: Dott. Massimiliano De Somma - PSICOTERAPIA NAPOLI - Metodologia - Psicoterapia Napoli: Dott. Massimiliano De Somma - Psicologo Psicoterapeuta

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Dott. Massimiliano De Somma


.Gestalt.
A questo punto, diventa straordinariamente facile comprendere la nostra vita:
comunque siamo, non potevamo essere altrimenti.
Niente rimpianti, niente strade sbagliate, niente veri errori.
L'occhio della necessità svela che ciò che facciamo è soltanto ciò che poteva essere.

(J. Hillman, Il codice dell'anima)



La Psicoterapia della Gestalt è esperienziale.
La Psicoterapia della Gestalt si fonda sul presente.
La Psicoterapia della Gestalt si fonda sulla relazione tra terapeuta e paziente, nel qui ed ora.
La Psicoterapia della Gestalt opera per il fiorire della consapevolezza.
La Psicoterapia della Gestalt opera per ripristinare il mondo emotivo della persona.
La Psicoterapia della Gestalt lavora a favore dell'integrazione delle parti scisse, di cui la persona non è consapevole.
La Psicoterapia della Gestalt è sblocco, sviluppo e crescita.
La Psicoterapia della Gestalt è la possibilità di prendersi la responsabilità del proprio modo di essere al mondo.
La Psicoterapia della Gestalt è la possibilità di scegliere sentendosi parte attiva e protagonista del proprio cambiamento.



La Gestalt diede al mondo della psicoterapia un atteggiamento spiccatamente relazionale ed enfatizzò la necessità che il paziente si riappropriasse dei propri potenziali, dando spazio alla capacità di autoregolazione organismica, alla responsabilità individuale e alla consapevolezza, fondamentale fattore di cambiamento e crescita.


La Psicoterapia della Gestalt è un approccio terapeutico centrato sulla relazione paziente-terapeuta e sulla presenza, sulla possibilità cioè di rendere consapevole il fluire dell'esperienza, il nostro essere nel mondo.


Molto spesso il nostro esistere nel mondo è un fatto che diamo per scontato; che ci pone dunque nella posizione di oggetti, di cose che subiscono impulsi, ricevono stimoli e reagiscono ad essi senza saperlo, o sapendolo in una proporzione molto limitata.

Essere presente significa per il terapeuta gestaltico aiutare l'altro a vedere ciò che ancora non vede, permettendo al paziente di essere presente alla propria presenza, restituendogli il punto di vista di un osservatore situato, ma capace di consapevolezza.

Lo Psicoterapeuta della Gestalt invita ad essere come si è, seguendo la propria naturalezza. È un tornare a casa, all'interiorità. L'invito del terapeuta è a togliere le maschere e a recuperare le parti rinnegate di sè.

È l'accettazione del limite che pacifica la mente. L'impegno ad essere diverso, paradossalmente, blocca il cambiamento.


.Analisi Transazionale.


l'Analisi Transazionale, si caratterizza come approccio prevalentemente analitico.

Essa, a partire dalla rielaborazione in termini fenomenologici della concezione degli Stati dell’Io, esperienza che affonda le sue radici nella stessa psicoanalisi, estende il suo corpus teorico alle leggi e alla pratica della comunicazione, alle transazioni, alla teoria dei giochi psicologici e al Copione di vita, la complessa mappa che governa l’esistenza umana._

    

Il Bambino Naturale è la parte più carente, e di molto, nelle diagnosi di stati dell'Io. Il Bambino Adattato e il Genitore, Critico o Affettivo sono in genere dominanti. Nel Bambino Adattato rientra anche il Ribelle che paradossalmente dipende mettendosi contro.

È un diritto avere desideri, vivere pienamente la propria vitalità fino a disobbedire al tiranno interno, il persecutore introiettato che crea vittime e sostiene la passività.

Perché il Bambino Naturale riemerga e prenda spazio sono necessari un territorio favorevole, una protezione sufficiente ed una ragionevolezza adulta, che sappia gestire questo patrimonio primordiale, perchè, quando ritorna alla luce, può manifestarsi sregolato e senza limiti.


.Integrazione.


L’integrazione di GESTALT e AT, nel processo terapeutico, permette un più ampio spettro di intervento e la possibilità di agire efficacemente su due livelli: processo e contenuto. Sul “qui e ora”, quindi, con attenzione al comportamento visibile ed osservabile, e sulle strutture, il mondo intrapsichico che governa la personalità.

Sono al centro dell’attenzione terapeutica i nuclei emozionali e cognitivi, i meccanismi relazionali e le regole interne sulle quali si organizzano i Copioni di vita che oggi, in maniera stereotipata e ripetitiva, condizionano il comportamento. La filosofia di tipo umanistico pone al centro dell’interesse di entrambe le scuole la crescita e lo sviluppo dell’individuo e dei gruppi sociali.

Il modello teorico e metodologico per la sua flessibilità permette l’intervento nelle patologie cliniche più svariate, anche gravi.

Il mio modello formativo è arricchito, inoltre, della peculiare integrazione di una caratteriologia che proviene da antiche tradizioni, la Psicologia degli Enneatipi, particolare filone di ricerca sviluppato da Claudio Naranjo, erede di Fritz Perls, che associo alla teoria e alla prassi di lavoro sul Copione, centrale per la conoscenza della personalità umana, e per attivare efficaci processi di cambiamento.

Perls e Berne, fondatori di  due approcci con principi filosofici molto vicini, sono polari nei modi di pensare e di organizzare l'intervento terapeutico e proprio per questo integrabili.

Perls predilige una pratica clinica che tende a disarticolare le strutture a partire da quanto si manifesta e propone soluzioni creative perché, alfine, emergano le potenzialità implicite.

Berne studia la meccanica, la grammatica dei comportamenti e le regole sulle quali si fondano, per poi favorire la scoperta di alternative dettate dalla ragionevolezza che emerge dalle parti adulte e consapevoli della personalità.

La fede di Perls è nel valore della preferenzialità, la saggezza naturale che guida attraverso la via del desiderio.

Per Berne è prevalente la scelta e l'impegno per raggiungere l'obiettivo. Sono le due facce della medaglia che a mio avviso hanno permesso il reciproco interesse tra i due maestri prima e i loro discepoli poi.


.Psicodramma.


Lo psicodramma è un metodo psicoterapetico che consente alla persona di esprimere, attraverso la messa in atto, le diverse dimensioni della propria vita e di stabilire dei collegamenti costruttivi fra di esse. Lo psicodramma facilita, grazie alla rappresentazione, lo stabilirsi di un intreccio più armonico tra le esigenze intrapsichiche e le richieste della realtà, e porta alla riscoperta ed alla valorizzazione della propria spontaneità e creatività.

Lo psicodramma è dunque un metodo di sviluppo personale basato essenzialmente sulla "messa in azione" dei contenuti del mondo interno. Nello psicodramma la persona "gioca", concretizzando le proprie rappresentazioni mentali.

Il paziente è attivamente impegnato a conoscersi ed a sviluppare le proprie risorse: egli ascolta le diverse parti del proprio mondo interno e relazionale, i propri dubbi, le proprie domande, i propri talenti, i propri blocchi, i propri desideri, i propri bisogni… Così facendo egli avvia un dialogo interno che lo conduce a cogliere possibili soluzioni ai propri conflitti intrapsichici e/o di relazione.

Con lo psicodramma la persona è messa in condizione di (ri)sperimentare delle situazioni piuttosto che di raccontarle. La persona può parlare con le diverse parti di sé, parlare con le diverse persone della propria vita (ora interiorizzate), piuttosto che parlare di esse.

Questo approccio teso a migliorare le relazioni interpersonali consente, grazie all’utilizzo di diverse tecniche (inversione di ruolo, doppio, specchio, soliloquio…), lo sblocco di situazioni interiori cristallizzate e ripetitive, la soluzione di problemi e di situazioni di crisi, la ricerca e la scoperta di opzioni alternative rispettose di sé e dell’altro… Con questo metodo la persona può, grazie allo sviluppo di un dialogo attivo, imboccare la via di un cambiamento che conduce all’autonomia e alla spontaneità creativa.


.Cognitivo-Comportamentale.


Con il termine "Cognitivo-Comportamentale" si definisce un approccio ombrello con cui si indicano gli interventi e le tecniche utilizzate per trattare un'ampia gamma di disturbi psicopatologici.
Il termine "cognitivo" fa riferimento a tutto ciò che accade internamente alla mente, ovvero tutti i processi mentali come pensiero, ragionamento, attenzione, memoria, con implicazioni sullo stato di coscienza o consapevolezza.
Il termine "comportamentale" fa riferimento invece ai comportamenti manifesti (non solo azioni e condotte, ma tutte le attività osservabili dell'organismo in rapporto all'ambiente) da parte del soggetto.

È un approccio direttivo, adatto al trattamento individuale, di coppia e in gruppo e di breve durata, dove il terapeuta istruisce il paziente ed assume attivamente il ruolo di “consigliere esperto” permettendo di evidenziare dei cambiamenti e miglioramenti.
Esso è finalizzato inoltre a modificare i pensieri distorti, le emozioni disfunzionali e i comportamenti disadattivi del paziente, con lo scopo di facilitare la riduzione e l'eliminazione del sintomo o del disturbo psicologico.

Si focalizza prevalentemente sul presente cioè si orienta alla soluzione dei problemi attuali.
Le prime sedute vengono dedicate alla conoscenza dei problemi del paziente e alla costruzione della relazione/alleanza terapeutica. La fase di assessment è fondamentale per questo tipo di terapia. Il terapeuta utilizza contemporaneamente una varietà di strumenti per farsi un quadro il più possibile completo, non solo relativamente all'anamnesi dei sintomi, ma relativamente a tutte le aree di funzionamento della persona.

Fin dai primi colloqui il terapeuta adotterà un atteggiamento psicoeducativo, esponendo in modo molto chiaro al paziente i circoli viziosi e i meccanismo che possono rafforzare e mantenere alcuni sintomi. Il terapeuta analizzando tutto il materiale e i contenuti emersi delineerà un progetto terapeutico, caratterizzato da obiettivi concreti, utili e raggiungibili, che permettano di iniziare a lavorare sui sintomi che maggiormente compromettono il funzionamento e la serenità del paziente. Insieme al paziente verrà stilato un CONTRATTO TERAPEUTICO, in cui sono sempre esplicitati gli obiettivi, i compiti del paziente, le finalità della terapia, le tecniche che verranno utilizzate, nonché i tempi, il costo e le probabilità di successo della terapia.


.Il Modello G.AT.E.S..
.Terapia Trasformativa.

La terapia, nel Modello GATES, risponde ai diversi livelli
dell’esistenza umana: l’emozionale, il cognitivo, il corporeo, lo spirituale,
e tutti hanno pari valore per la crescita, per lo sviluppo e per la cura.
A. Ferrara


Il modello GATES si basa sui principi della Gestalt, Analisi Transazionale, Psicologia degli Enneatipi (Enneagramma) e Spiritualità, dalla cui integrazione è possibile programmare un intervento psicoterapeutico strutturato su 4 livelli non sequenziali ma interconnessi:

I Livello    Terapia Breve - sintomatica. “Prima cura”.
II Livello  Terapia della relazione. Incontrarsi come persone.
III Livello  Terapia del profondo. Il passato che si riflette nell’oggi.
IV Livello  Recupero e integrazione del senso dell’esistenza nella realtà quotidiana.

L'integrazione, mantenendo una coerenza filosofica e teorica di base, permette un ampio spettro di intervento e fornisce la possibilità di agire efficacemente su due livelli: processo e contenuto. Sul "qui e ora", quindi, con attenzione al comportamento visibile ed osservabile, e sulle strutture, il mondo intrapsichico che governa la personalità. La filosofia di tipo umanistico pone al centro dell'interesse di entrambi gli approcci la crescita e lo sviluppo dell'individuo e dei gruppi sociali. Il modello teorico e metodologico, per la sua flessibilità, permette l'intervento nelle patologie cliniche più svariate, anche gravi.

Dott. Massimiliano De Somma - Psicologo Psicoterapeuta e Counselor professionista - Formatore e Docente Scuole di Specializzazione in Psicoterapia - Psicoterapia della Gestalt - Analisi Transazionale - Approccio Cognitivo Comportamentale - Terapia trasformativa - https://www.psicoterapia-napoli.it - https://m.psicoterapia-napoli.it
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