<br /><br />Capire l’identità e l’affettività significa distinguere quattro livelli fondamentali:<br /><br /><br /><br />- Sesso biologico: l’anatomia e i caratteri fisici alla nascita.<br /><br /><br />- Identità di genere: la consapevolezza profonda di chi siamo (cervello e percezione interiore).<br /><br /><br />- Orientamento sessuale: verso chi proviamo attrazione affettiva o sessuale (cuore e desiderio).<br /><br /><br />- Espressione di genere: il modo in cui ci manifestiamo all'esterno, attraverso stile, abbigliamento e comportamento.<br /><br /><br /><br />Queste dimensioni non sono subordinate l'una all'altra: agiscono in autonomia e compongono l'unicità di ogni persona.
Nel mondo della psicoterapia, siamo abituati all'immagine del professionista distaccato che, penna alla mano, interroga il paziente con i classici: "Come ti fa sentire questo?" o "Perché pensi sia così?". Il pluripremiato cortometraggio "Our Time Is Up" di Rob Pearlstein scardina completamente questo cliché, offrendoci una riflessione profonda (e ironica) sull'efficacia clinica.
Spesso pensiamo alla terapia di coppia come a un lungo dialogo fatto solo di parole, riflessioni e, a volte, accuse reciproche. Ma cosa succede quando le parole non bastano più o quando sono diventate un muro difficile da abbattere?
Siamo spesso ossessionati dalla positività tossica, in cui sembra che stare male sia una colpa o un guasto da riparare a tutti i costi.
Attraverso sessioni di "terapia della liberazione emotiva", si può sfogare la propria rabbia accumulata colpendo dei materassi, trovando un primo sollievo.
Cosa succede quando l'identità di un figlio viene sovrapposta ai suoi successi?<br />Il video che condividiamo oggi analizza il legame profondo tra pressione familiare, perfezionismo e l'insorgere di DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare). La storia di questa giovane artista ci insegna che il sintomo alimentare è spesso l'ultimo tentativo di ribellione contro un controllo soffocante e un’invisibilità emotiva.