25/01/2001 - La storia di Nabuc

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25/01/2001

Rassegna stampa
Il Corriere di Caserta
25 Gennaio 2001


Nel prossimo numero di Nabuc si affronta la questione mensa in virtù degli scarsi fondi del ministero
All'Opg serviti buchi con il formaggio

AVERSA (Teresa Grandioso) – “il condimento c'è ma non si vede, e dunque il piatto piange”.
Così esordisce la copertina del mese di gennaio della rivista bimestrale edita dagli ospiti dell'ospedale psichiatrico giudiziario “Filippo Saporito” di Aversa diretto da Adolfo Ferraro, denominata non a caso "La storia di Nabuc", ispirata a Nabucodonosor re di Babilonia che impazzì per troppa superbia e guarì dopo 7 anni. La rivista con alle spalle 2 anni di lavoro riesce a sopravvivere grazie agli abbonamenti dei loro lettori e non ha alcuno scopo di lucro, in quanto è la stessa redazione di Nabuc, composta da ricoverati e operatori, che la stampa in proprio con l'unico obiettivo di consentire agli internati, di stabilire un contatto con l'esterno raccontando a volte anche con ironia quelli che sono i piccoli e grandi drammi che si vivono ogni giorno in un ospedale giudiziario senza però tralasciare momenti di rilassamento con poesie, oroscopi bizzarri, lettere al direttore e tanti sogni e fantasie. Nel mese di novembre, venne affrontato il delicato problema della "coercizione" che purtroppo rende ancora evidente la mancata risoluzione del problema della sanitarizzazione degli Opg italiani che non possono ancora avere una propria identità ben precisa come carceri o ospedali. Questo mese, invece tra le tante rubriche ne emerge una che purtroppo riconduce come al solito ad un problema istituzionale, e cioè, quello delle condizioni vittuarie in cui sono costretti a vivere gli internati che, cosa assurda, costano allo Stato solo 2.910 lire al giorno ciascuno per 3 pasti giornalieri.
Non vi sembra un po' poco per un malato che dovrebbe seguire una terapia accompagnata da una alimentazione valida dal punto di vista qualitativo ma anche quantitativo? Una battuta che emerge nella rivista, prossima ad uscire, è: “In questo Opg servono una specie di buchi col formaggio”, rende chiara l'idea di come il ministero della Giustizia sia così attento alla linea dei suoi malati cercando di ridurre al minimo, per ovvi problemi economici, anche i condimenti delle pietanze? Chi volesse approfondire il problema può richiedere la rivista direttamente nell'Opg di Aversa, dove potrà trovare pubblicata anche la tabella vittuaria ministeriale, e farsi personalmente un'idea.
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