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Dott. Massimiliano De Somma
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- Terapia familiare

Psicoterapia Napoli: Dott. Massimiliano De Somma - Psicologo Psicoterapeuta
Pubblicato da Massimiliano De Somma in Famiglia · 8 Ottobre 2011
Tags: PsicologoPsicoterapeutaPsicoterapiaNapoliDott.MassimilianoDeSomma


La psicoterapia familiare è una tecnica di trattamento psicologico dei disturbi e dei problemi della famiglia: secondo questo approccio teorico e metodologico infatti, non si possono studiare dati e persone senza considerare la dinamica interattiva e il contesto in cui hanno vita gli scambi relazionali.

Essi a volte possono esprimersi in manifestazioni di disagio dell'intero nucleo familiare o nello sviluppo di sintomi psicopatologici da parte di uno o più membri.


La psicoterapia familiare nasce dalla teoria dei sistemi, una branca della scienza e della filosofia contemporanee che ha proposto un nuovo modello di spiegazione delle relazioni fra individui.  


Secondo questo approccio è più importante comprendere l'organizzazione, il controllo e la struttura dei rapporti tra fenomeni, piuttosto che descrivere questi ultimi come entità astratte e isolate.

Una famiglia si compone di diverse unità, che si relazionano all'intero "sistema famiglia", stimolandolo, ed essendone stimolati. Ogni unità, pur condividendo con i familiari una vita di relazione, conduce anche esperienze esterne alla famiglia (scuola, lavoro, tempo libero etc.), ma i comportamenti individuali sono comunque regolati dall'organizzazione-famiglia, che può essere più o meno aperta alle informazioni e alle energie provenienti dal mondo esterno.

Questa prospettiva considera limitate sia le teorie psicoanalitiche (la personalità si delinea in base al superamento dei traumi infantili) che quelle comportamentiste (la personalità si forgia sulla base dei condizionamenti prodotti dall’ambiente) perché esse, pur se molto diverse fra loro, hanno in comune il fatto che considerano ogni evento come consequenziale all’altro, in modo lineare (es. il fenomeno A causa il fenomeno B).

La scuola sistemica prevede invece, per uno stesso effetto, tante cause in relazione fra loro, secondo un sistema di causalità circolare per cui la causa e l'effetto non hanno più una linearità ma l'effetto si ritorce sulla causa e da effetto diventa causa (
es. il fenomeno A e il fenomeno B costituiscono un insieme organizzato, all'interno del quale sia l'uno sia l'altro sono, di volta in volta e reciprocamente, causa di qualche effetto).

Da un punto di vista clinico questa impostazione influenza il terapeuta in una sorta di "pregiudizio relazionale", nel senso che la ricerca del problema si indirizza subito verso una eventuale relazione disfunzionale fra i membri della famiglia del paziente.

Per questo la terapia consiste nella convocazione della famiglia al completo, con l'obiettivo di mettere in luce tutti i conflitti più evidenti fra i membri, per correggere gli atteggiamenti anomali di ciascun componente, migliorando la formula di convivenza e liberando così il "malato" (cioè il familiare che è stato in qualche modo designato ad esprimere i disagi vissuti da tutto il gruppo-famiglia) dalle tensioni legate alla sua condizione di "capro espiatorio".

Altro obiettivo è quello di migliorare la comunicazione all’interno del gruppo-famiglia, cioè le modalità con le quali soggetti si scambiano messaggi verbali e non verbali, influenzandosi reciprocamente, al fine di rendere stabili i cambiamenti ottenuti.

La terapia della famiglia si è affermata nella seconda metà degli anni Cinquanta, prima negli Stati Uniti (specialmente nel famoso Mental Health Research Institute di Palo Alto, in California) e poi rapidamente anche in Europa.

Inizialmente, essa è stata utilizzata soprattutto nelle famiglie di pazienti schizofrenici, spostando l'attenzione dal membro ufficialmente "malato" agli altri componenti della famiglia. Si definì così il concetto di "madre schizofrenogenica", ossia in grado di produrre nei figli, a causa del proprio comportamento confuso o contraddittorio, gravi disturbi psicopatologici (teoria oggi completamente abbandonata).

Oltre che nei casi di psicosi, oggi questo tipo di terapia viene molto utilizzato per i disturbi del comportamento alimentare (Anoressia e Bulimia), di comportamento violento, di assunzione di alcol o di droghe, di problemi psicologici connessi a malattie fisiche.



Dott. Massimiliano De Somma - Psicologo Psicoterapeuta e Counselor professionista
Formatore e Docente Scuole di Specializzazione in Psicoterapia
Psicoterapia della Gestalt - Analisi Transazionale
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https://www.psicoterapia-napoli.it
https://m.psicoterapia-napoli.it



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