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- Le 12 Ingiunzioni: 3) NON essere un bambino

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Questa è un'altra ingiunzione trasmessa da quei genitori che, nel loro stato dell'Io Bambino, si sentono minacciati dall'avere un figlio. Ma invece di desiderare che il piccolo sparisca, il Bambino nel genitore dice: «Qui c'è spazio solo per un bambino - e sono io. Ma ti sopporterò, fintantoché ti comporti come un adulto invece che come un bambino». Questo può rispecchiarsi più tardi in messaggi verbali del tipo «Sei troppo grande per...» o «I bambini grandi non piangono».

«Non essere un bambino» è anche impartito da quei genitori ai quali non fu mai permesso di essere un bambino e che si sentono minacciati da un comportamento infantile. Può darsi che siano stati allevati in un'epoca di depressione o in una famiglia rigida dove il valore e l'essere degno di stima erano collegati al conseguimento materiale.

Talvolta i figli più grandi o i figli unici trasmettono essi stessi questa ingiunzione. Vedendo papà e mamma che litigano un figlio unico può decidere: «L'unica altra persona qui sono io, per cui devo essere io la causa di questa lite. Pertanto spetta a me fare qualcosa al riguardo. Mi conviene crescere presto così potrò occuparmene». Allo stesso modo un figlio maggiore può decidere di essere il responsabile dei fratelli e delle sorelle più piccoli.

Se vi sentite a disagio nel rapportarvi ai bambini probabilmente avete in voi l'ingiunzione «Non essere un bambino». Lo stesso vale probabilmente se vi irrigidite alle feste o in situazioni in cui ci si «diverte» tra adulti. «Non divertirti» e «Non provare piacere» sono talvolta considerati delle varianti di «Non essere un bambino». Naturalmente non abbiamo bisogno di essere nel nostro stato dell'Io Bambino per divertirci o provare piacere; ma se da bambini avete deciso che divertirsi e provare piacere sono cose da bambini e che voi dovevate essere un solenne piccolo adulto, è probabile che quando oggi si presenta la possibilità di divertirsi siate riportati a mo' di elastico a quella decisione.
In alcune famiglie se uno si diverte troppo è considerato pazzo o peccatore. Può esserci la credenza magica che se uno sta troppo bene succederà qualcosa di brutto: cosicché non stare troppo bene è un modo per tenere magicamente lontano lo star male.




Dott. Massimiliano De Somma - Psicologo Psicoterapeuta e Counselor professionista
Formatore e Docente Scuole di Specializzazione in Psicoterapia
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