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Il Corriere di Caserta 08/02/2002



Morto per un malore l'autore del testo "Inquietudine Omicida"
Dedicato a un detenuto scomparso l'ultimo numero del periodico dell'Opg "Nabuc"



Terapia e Pallottole", è il tema del nuovo numero di "La Storia di Nabuc", la rivista bimestrale uscita in questi giorni, edita interamente dagli internati dell'ospedale psichiatrico giudiziario "Saporito" di Aversa, nata circa tre anni fa, grazie all'intervento del direttore Adolfo Ferraro ideata come attività trattamentale, curata dallo psicologo Massimiliano De Somma, per permettere ai malati di comunicare con l'esterno, con tanti dei quali puntano il dito, pensando che l'ospedale giudiziario sia l'unico rimedio a tanto odio. Ma oltre quel muro invalicabile, le emozioni, i deliri, le paure, le riflessioni e le urla che proclamano perdono per i reati commessi, possono evadere, perché il pensiero è reso libero dalla carta stampata. Nel corso degli anni il giornalino è riuscito a conquistarsi un folto numero di abbonati che scrivono da tutta Italia, tra i quali si contano esperti del mondo psichiatrico. La rivista nata con tono pacato è diventata oggi un giornale pungente che senza pudore affronta i temi più scottanti, denunciando spesso le carenze della struttura, e i mali della società. La coercizione, la carenza del vitto ed i maltrattamenti ipotizzati su alcuni internati, sono solo alcuni dei temi affrontati in questi anni, consultabili attraverso il sito www.opgaversa.it. Tutto ciò è frutto di una maturità che si conquista col tempo, e di una libertà di espressione che non sembra paradosso in questa istituzione, che non censura mai, pubblicando i testi in forma a volte sgrammaticata per non alterare la personalità folle dei suoi autori. Ma questo numero lascerà un segno indelebile nella storia di Nabuc, non solo per i lettori, ma soprattutto per i collaboratori di Redazione, che tre settimane fa hanno dato un ultimo saluto ad un loro valoroso scrittore venuto a mancare a causa di un reflusso esofageo, che gli ha provocato la morte per soffocamento. Viene a mancare  l'ex sociologo romano ed ex collaboratore di un noto quotidiano nazionale, Maurizio Marazzi, autore di "Inquietudine omicida" scritto insieme al criminologo Francesco Bruno, strano scherzo del destino che colpirà lui stesso, causandogli l'internamento al Saporito. Maurizio aveva imparato però a trasferire il suo amore per la scrittura sul giornalino dell'opg, dimostrando ogni volta il suo interesse per temi di attualità. Ed è proprio sul prossimo numero che doveva partire la rubrica "Profili Criminali" ideata da lui con l'intento di raccontare la vita degli internati, materiale che sarebbe poi servito alla pubblicazione di un suo prossimo libro durante gli anni di ricovero. Lascia inconsapevolmente ai suoi lettori un ultimo ricordo sul numero appena uscito, dove affronta il tema della cura alternativa attraverso la medicina dolce. Ma nonostante il lutto che ha colpito duramente i suoi amici di cella, le riunioni di Nabuc continuano perché le attività trattamentali sono l'unico strumento che distoglie il pensiero dalla presunta lontana libertà.

Teresa Grandioso



Napoli - Via Santo Strato a Posillipo, 14

Sant'Antimo (NA) - Via Antonio Gramsci, 12

Tel.:  338 744 58 62    

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