Dott. Massimiliano De Somma

Psicologo Psicoterapeuta

 

 

Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo

 

 

La caratteristica fondamentale del Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo è l’insufficienza o l’assenza di fantasie sessuali e del desiderio di attività sessuale. L’anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonale. La disfunzione non è meglio attribuibile ad un altro disturbo (ad eccezione di un’altra Disfunzione Sessuale), e non è dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (farmaci inclusi) o di una condizione medica generale.

 

Uno scarso desiderio sessuale può essere globale e includere tutte le forme di espressione sessuale, oppure può essere situazionale e limitato ad un partner o ad una attività sessuale specifica (per es., rapporto sessuale ma non masturbazione). Vi è scarsa motivazione a ricercare stimoli, e la frustrazione diminuisce quando manca l’opportunità di prestazione sessuale. Il soggetto di solito non comincia un’attività sessuale, oppure può parteciparvi, ma riluttante, quando essa è iniziata dal partner. Sebbene il numero delle esperienze sessuali sia di solito scarso, la pressione da parte del partner oppure i bisogni non sessuali (per es., di conforto fisico o di intimità) possono aumentare la frequenza degli incontri sessuali. Data la mancanza di dati sulla norma per età e per sesso della frequenza o dell’intensità del desiderio sessuale, la diagnosi deve fondarsi su un giudizio clinico basato sulle caratteristiche dell’individuo, sui fattori determinanti interpersonali, sulle condizioni di vita, e sul contesto culturale. Il clinico può aver bisogno di valutare entrambi i partner qualora il disaccordo sul desiderio sessuale induca la richiesta di attenzione professionale. Un apparente “scarso desiderio” in un partner può al contrario riflettere un eccessivo bisogno di espressione sessuale da parte dell’altro partner. In alternativa, entrambi i partners possono avere livelli di desiderio compresi in un ambito normale, ma alle estremità opposte del continuum.

Sottotipi
 

Per il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo vengono forniti dei sottotipi per indicare l’insorgenza (Permanente o Acquisito), il contesto (Generalizzato o Situazionale) e i fattori etiologici (Dovuto a Fattori Psicologici, Dovuto a Fattori Combinati).

Manifestazioni e disturbi associati


Uno scarso interesse sessuale è spesso associato a problemi di eccitazione sessuale o a difficoltà di orgasmo. La scarsità del desiderio sessuale può essere la disfunzione primaria oppure la conseguenza del disagio emotivo indotto dai disturbi dell’eccitazione o dell’orgasmo. Comunque, alcuni soggetti con scarso desiderio sessuale mantengono la capacità di adeguata eccitazione sessuale e orgasmo in risposta alla stimolazione sessuale. Le condizioni mediche generali possono avere un effetto deleterio aspecifico sul desiderio sessuale, dovuto alla debolezza, al dolore, a problemi di immagine corporea, o a preoccupazioni riguardanti la sopravvivenza. I disturbi depressivi sono spesso associati con scarso desiderio sessuale, e l’esordio della depressione può precedere, essere concomitante, oppure essere la conseguenza di un insufficiente desiderio sessuale. I soggetti con Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo possono avere difficoltà a sviluppare stabili relazioni sessuali, e possono andare incontro a insoddisfazione coniugale e a separazione.

Decorso
 

L’età di esordio negli individui con forme Permanenti di Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo è la pubertà. Più spesso il disturbo si sviluppa nell’età adulta, dopo un periodo di adeguato interesse sessuale, in associazione con disagio psicologico, con eventi di vita stressanti, o con difficoltà interpersonali. La perdita di desiderio sessuale può essere continua o episodica, in relazione a fattori psicosociali o relazionali. Una modalità episodica di perdita del desiderio sessuale si verifica in alcuni individui in relazione a problemi di intimità e di fiducia.

Diagnosi differenziale
 

Il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo deve essere distinto dalla Disfunzione Sessuale Dovuta ad una Condizione Medica Generale. La diagnosi corretta sarà di Disfunzione Sessuale Dovuta ad una Condizione Medica Generale quando si ritiene che la disfunzione sia esclusivamente dovuta agli effetti fisiologici di una determinata condizione medica generale. Questa conclusione si basa sull’anamnesi, sui dati di laboratorio, o sull’esame fisico. Certe condizioni mediche generali, come anomalie neurologiche, ormonali, e metaboliche, possono compromettere in modo specifico il substrato fisiologico del desiderio sessuale. Anomalie del testosterone totale e di quello biodisponibile e della prolattina possono essere indice di disturbi ormonali responsabili della perdita del desiderio sessuale. Se il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo e una condizione medica generale sono entrambi presenti, ma si ritiene che la disfunzione sessuale non sia dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti della condizione medica generale, allora la diagnosi è di Disturbo del Desiderio Sessuale, Dovuto a Fattori Combinati.

Diversamente dal Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo, si ritiene che la Disfunzione Sessuale Indotta da Sostanze sia dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., farmaci antiipertensivi, una sostanza di abuso). Se sono presenti sia il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo che l’uso di sostanze, ma si ritiene che la disfunzione sessuale non sia dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti dell’uso di sostanze, allora la diagnosi è di Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo, Dovuto a Fattori Combinati. Se si ritiene che lo scarso desiderio sessuale sia dovuto agli effetti fisiologici sia di una condizione medica generale che dell’uso di sostanze, viene diagnosticata sia una Disfunzione Sessuale Dovuta ad una Condizione Medica Generale che una Disfunzione Sessuale Indotta da Sostanze.

Il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo può anche manifestarsi in associazione con altre Disfunzioni Sessuali (per es., Disfunzione Maschile dell’Erezione). In questo caso, entrambi dovrebbero essere registrati. Di solito una diagnosi aggiuntiva di Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo non viene fatta se lo scarso desiderio sessuale è meglio attribuibile ad un altro disturbo in Asse I (per es., Disturbo Depressivo Maggiore, Episodio Singolo e Ricorrente, Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Disturbo Post-traumatico da Stress). Una diagnosi aggiuntiva può invece essere adeguata quando lo scarso desiderio è antecedente al disturbo in Asse I, o quando richiede di per sé attenzione clinica. I problemi occasionali di desiderio sessuale, non persistenti o ricorrenti, o non accompagnati da notevole disagio o da difficoltà interpersonali, non vengono considerati un Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo.

 

Fonte: DSM IV