Dott. Massimiliano De Somma

Psicologo Psicoterapeuta

 

 

Ipocondria

 

 

La caratteristica essenziale della Ipocondria è la preoccupazione legata alla paura di avere, oppure alla convinzione di avere, una grave malattia, basata sulla errata interpretazione di uno o più segni o sintomi fisici. Una valutazione medica completa non è in grado di individuare una condizione medica generale che possa spiegare pienamente le preoccupazioni del soggetto circa la sua supposta malattia o i suoi segni o sintomi fisici (per quanto possa talora essere presente una condizione medica generale concomitante). La paura o la convinzione ingiustificate di avere una malattia persistono nonostante le rassicurazioni mediche. Tuttavia la convinzione non è di intensità delirante (per es. la persona può riconoscere la possibilità di stare esagerando l’importanza della malattia temuta, oppure che non vi è proprio nessuna malattia). La convinzione non risulta circoscritta alla preoccupazione per l’aspetto fisico, come nel Disturbo di Dismorfismo Corporeo. La preoccupazione per i sintomi fisici causa disagio clinicamente significativo oppure menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre importanti aree, e dura per almeno 6 mesi. La preoccupazione non è meglio spiegabile con un Disturbo d’Ansia Generalizzato, Disturbo Ossessivo Compulsivo, Disturbo di Panico (Senza Agorafobia e Con Agorafobia), Episodio Depressivo Maggiore, Ansia di Separazione, o un altro Disturbo Somatoforme.

Nella Ipocondria la preoccupazione può riguardare le funzioni corporee (per es. il battito cardiaco, la traspirazione o la peristalsi); alterazioni fisiche di lieve entità (per es. una piccola ferita o un occasionale raffreddore); oppure sensazioni fisiche vaghe o ambigue (per es. “cuore affaticato”, “vene doloranti”). La persona attribuisce questi sintomi o segni alla malattia sospettata ed è molto preoccupata per il loro significato, autenticità e causa. Le preoccupazioni possono riguardare numerosi apparati, in momenti diversi o simultaneamente. In alternativa ci può essere preoccupazione per un organo specifico o per una singola malattia (per es. la paura di avere una malattia cardiaca). Visite mediche ripetute, esami diagnostici e rassicurazioni da parte dei medici servono poco ad alleviare la preoccupazione concernente la malattia o la sofferenza fisica. Per esempio, un soggetto preoccupato di avere una malattia cardiaca non si sentirà rassicurato dalla ripetuta negatività dei reperti delle visite mediche, dell’ECG, o persino della angiografia cardiaca. I soggetti con l’Ipocondria possono allarmarsi se leggono o sentono parlare di una malattia, se vengono a sapere che qualcuno si è ammalato, o a causa di osservazioni, sensazioni, o eventi che riguardano il loro corpo. La preoccupazione riguardante le malattie temute spesso diviene per il soggetto un elemento centrale della immagine di sé, un argomento abituale di conversazione, e un modo di rispondere agli stress della vita.

Manifestazioni e disturbi associati


Caratteristiche descrittive e disturbi mentali associati Le paure di invecchiare e di morire sono comuni. Sebbene i soggetti con Ipocondria diano maggiore importanza alla salute fisica, generalmente non hanno migliori condotte di vita (per es., dieta salutare, esercizio regolare, astensione dal fumo) dei soggetti senza il disturbo. Spesso nella Ipocondria la storia medica viene presentata con dovizie di dettagli e assai estesamente. Sono comuni “l’andare per medici” e il deterioramento della relazione medico-paziente, con frustrazioni e risentimento reciproci. I soggetti con il disturbo spesso ritengono di non ricevere le cure appropriate, e possono opporsi strenuamente agli inviti a rivolgersi ai servizi psichiatrici. Complicazioni possono derivare dalle ripetute procedure diagnostiche, che possono di per sé comportare dei rischi e che sono costose. Tuttavia proprio in quanto questi soggetti hanno una storia di lamentele multiple senza una chiara base fisica, c’è il rischio che ricevano valutazioni superficiali, e che venga trascurata la presenza di una condizione medica generale. Le relazioni sociali vengono sconvolte per il fatto che il soggetto con l’Ipocondria è preoccupato della propria condizione e spesso si aspetta considerazione e trattamento speciali. La vita familiare può diventare disturbata poichè viene focalizzata intorno al benessere fisico del soggetto. Spesso la preoccupazione interferisce con le prestazioni e causa assenze dal lavoro. Nei casi più gravi, il soggetto con l’Ipocondria può divenire un completo invalido.

Malattie gravi, specialmente nell’infanzia, ed esperienze pregresse di malattia di un membro della famiglia sono facilmente associate con il manifestarsi della Ipocondria. Si ritiene che certi fattori psico-sociali stressanti, in particolare la morte di qualche persona vicina, possano in alcuni casi precipitare l’Ipocondria. I soggetti con l’Ipocondria spesso hanno anche altri disturbi mentali (in particolare Disturbi d’Ansia e Depressivi, Depressivo Maggiore, Episodio Singolo e Ricorrente, Disturbo Distimico, Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato, ed altri Disturbi Somatoformi).

Caratteristiche collegate a cultura e genere


Se sia irragionevole che la preoccupazione per la malattia persista nonostante le appropriate valutazioni e rassicurazioni mediche deve essere giudicato in base al retroterra culturale e ai modelli esplicativi del soggetto. La diagnosi di Ipocondria dovrebbe essere fatta con cautela se le idee del soggetto sulla malattia sono state rinforzate da qualche guaritore tradizionale che può essere in disaccordo con le rassicurazioni derivanti dalle valutazioni mediche. I dati relativi alle differenze per età e genere nalla prevalenza non sono coerenti, ma il disturbo si manifesta in tutto l’arco della vita sia negli uomini che nelle donne.

Decorso


L’Ipocondria può esordire a qualunque età, ma si pensa che l’età più comune di esordio sia la prima età adulta. Il decorso è solitamente cronico, con i sintomi che vanno e vengono, ma talora si verifica una completa remissione. Sembra che l’esordio acuto, la breve durata, i sintomi ipocondriaci lievi, la presenza di una comorbidità medica generale, l’assenza di un Disturbo di Personalità, e l’assenza di guadagni secondari siano da considerare indicatori prognostici favorevoli. A causa della cronicità alcuni ritengono che il disturbo sia soprattutto espressione di tratti di carattere (cioè preoccupazioni di lunga durata riguardanti i problemi fisici e la focalizzazione sui sintomi somatici).

Diagnosi differenziale


La più importante considerazione diagnostica differenziale sulla Ipocondria riguarda una possibile condizione medica generale sottostante, come gli stadi precoci di alcune condizioni neurologiche (per es. sclerosi multipla o miastenia grave), condizioni endocrine (per es. malattie tiroidee o paratiroidee), e patologie tumorali occulte. Per quanto la presenza di una condizione medica generale non escluda la possibilità di una Ipocondria concomitante, le preoccupazioni transitorie dovute a una condizione medica generale in atto non costituiscono Ipocondria. Sintomi somatici (per es. dolore addominale) sono comuni nei bambini, e non dovrebbero essere diagnosticati come Ipocondria a meno che il bambino non risulti a lungo preoccupato di avere una grave malattia. Preoccupazioni riguardanti il corpo e timori di essere cagionevole possono essere frequenti negli anziani. Tuttavia l’insorgenza di preoccupazioni per la salute in età senile è più facile che sia realistica, o che corrisponda a un Disturbo dell’Umore, piuttosto che all’Ipocondria.

Altri disturbi possono essere caratterizzati da preoccupazioni riguardo la salute o la malattia. Non viene fatta una diagnosi di Ipocondria se le preoccupazioni di salute del soggetto sono meglio giustificate da uno di questi disturbi. Per esempio, i soggetti con Disturbo d’Ansia Generalizzato si preoccupano di eventi ed attività che possono includere preoccupazioni relative ad avere una malattia. Dovrebbe essere considerata una diagnosi separata di Ipocondria solo se la preoccupazione di avere una malattia rappresenta il nucleo predominante della preoccupazione. Alcuni soggetti in un Episodio Depressivo Maggiore avranno preoccupazioni eccessive sulla salute fisica. Una diagnosi separata di Ipocondria non viene posta se queste preoccupazioni si manifestano solo durante gli Episodi Depressivi Maggiori. Comunque, la depressione spesso si manifesta secondariamente all’Ipocondria, caso in cui dovrebbe essere diagnosticata anche l’Ipocondria.

I soggetti con Ipocondria possono avere pensieri intrusivi riguardanti il fatto di avere una malattia, e anche avere comportamenti compulsivi associati (per es. richiesta di rassicurazione). Una diagnosi separata di Disturbo Ossessivo-Compulsivo viene emessa solo quando le ossessioni o compulsioni non si limitano alle preoccupazioni riguardanti la malattia (per es. il rituale di controllo delle serrature). Occasionalmente, i soggetti con Ipocondria presentano Attacchi di Panico che sono stimolati da preoccupazioni ipocondriache. Comunque, una diagnosi separata di Disturbo di Panico viene posta solo quando sono presenti anche ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati. Nel Disturbo di Dismorfismo Corporeo la preoccupazione risulta limitata all’aspetto fisico della persona. A differenza della Fobia Specifica (di malattia), in cui il soggetto ha paura di essere esposto a una malattia, l’Ipocondria è caratterizzata dalla preoccupazione di avere una malattia. Nella Ipocondria la convinzione patologica non raggiunge proporzioni deliranti (per es. il soggetto può prendere in considerazione la possibilità che la malattia temuta non sia presente), diversamente dai deliri somatici che possono manifestarsi nei Disturbi Psicotici (per es. Schizofrenia, Disturbo Delirante, Tipo Somatico, e Disturbo Depressivo Maggiore, Episodio Singolo e Ricorrente con Manifestazioni Psicotiche).

 

Fonte: DSM IV