Dott. Massimiliano De Somma

Psicologo Psicoterapeuta

 

 

Disfunzioni Sessuali

 

 

Una Disfunzione Sessuale è caratterizzata da un’anomalia del processo che sottende il ciclo di risposta sessuale, o da dolore associato al rapporto sessuale. Il ciclo di risposta sessuale può essere diviso nelle seguenti fasi:

1. Desiderio. Questa fase consiste in fantasie sull’attività sessuale e nel desiderio di praticare attività sessuale.
2. Eccitazione. Questa fase consiste in una sensazione soggettiva di piacere sessuale e nelle concomitanti modificazioni fisiologiche. Le principali modificazioni nel maschio sono la tumescenza del pene e l’erezione. Le principali modificazioni nella donna sono la vasocongestione pelvica, la lubrificazione e la dilatazione della vagina, e la tumescenza dei genitali esterni.
3. Orgasmo. Questa fase consiste in un picco di piacere sessuale, con allentamento della tensione sessuale e contrazioni ritmiche dei muscoli perineali e degli organi riproduttivi. Nel maschio vi è la sensazione di inevitabilità dell’eiaculazione, seguita dall’emissione di sperma. Nella femmina vi sono contrazioni (non sempre percepite soggettivamente come tali) della parete del terzo esterno della vagina. Sia nel maschio che nella femmina, lo sfintere anale si contrae ritmicamente.
4. Risoluzione. Questa fase consiste in una sensazione di rilassamento muscolare e di benessere generale. Durante questa fase, i maschi sono fisiologicamente refrattari ad ulteriori erezioni ed orgasmi per un periodo variabile di tempo. Al contrario, le femmine possono essere in grado di rispondere a nuove stimolazioni quasi immediatamente.

I disturbi della risposta sessuale possono verificarsi in una o più di queste fasi. Quando è presente più di una Disfunzione Sessuale, tutte devono essere registrate. Nei criteri diagnostici non si cerca di specificare una frequenza minima o una gamma di situazioni, attività o tipi di rapporti sessuali in cui la disfunzione deve verificarsi. Questa valutazione deve essere fatta dal clinico, tenendo conto di fattori come l’età e l’esperienza del soggetto, la frequenza e la cronicità del sintomo, il disagio soggettivo, e l’effetto su altre aree del funzionamento. I termini persistente o ricorrente nei criteri diagnostici indicano la necessità di un giudizio clinico di questo tipo. Se la stimolazione sessuale è inadeguata per localizzazione, intensità, o durata, la diagnosi di Disfunzione Sessuale riguardante l’eccitazione o l’orgasmo non viene fatta.

Sottotipi


I sottotipi sono forniti per indicare l’esordio, il contesto, e i fattori etiologici associati alle Disfunzioni Sessuali. Se sono presenti Disfunzioni Sessuali multiple, i sottotipi propri di ciascuna possono essere registrati. Questi sottotipi non riguardano la diagnosi di Disfunzione Sessuale Dovuta ad una Condizione Medica Generale o di Disfunzione Sessuale Indotta da Sostanze.

Per indicare la natura dell’esordio della Disfunzione Sessuale si può usare uno dei seguenti sottotipi:

Tipo Permanente. Se la disfunzione sessuale è presente fin dall’inizio dell’attività sessuale.
Tipo Acquisito. Se la disfunzione sessuale si sviluppa solo dopo un periodo di funzionamento normale.

Per indicare il contesto in cui la Disfunzione Sessuale si verifica si può usare uno dei seguenti sottotipi:

Tipo Generalizzato. Se la disfunzione sessuale non è limitata a certi tipi di stimolazione, di situazioni, o di partners.
Tipo Situazionale. Questo sottotipo si applica se la disfunzione sessuale è limitata ad alcuni tipi di stimolazione, di situazioni o di partners. La modalità specifica situazionale della disfunzione può aiutare nella diagnosi differenziale. Per esempio, la normale funzione masturbatoria in presenza di compromissione del funzionamento relazionale del partner suggerirebbe che una lamentela principale di disfunzione erettile è più probabilmente dovuta ad un problema interpersonale o intrapsichico piuttosto che ad una condizione medica generale o ad una sostanza.

Per indicare i fattori etiologici associati con la Disfunzione Sessuale si può usare uno dei seguenti sottotipi:

Dovuta a Fattori Psicologici. Quando si ritiene che fattori psicologici abbiano un ruolo preminente nell’insorgenza, nella gravità, nell’esacerbazione, o nel mantenimento di una Disfunzione Sessuale, e le condizioni mediche generali o delle sostanze non hanno alcun ruolo nell’etiologia della Disfunzione Sessuale.
Dovuta a Fattori Combinati. Quando 1) si ritiene che fattori psicologici abbiano un ruolo nell’insorgenza, nella gravità, nell’aggravamento, o nel mantenimento della Disfunzione Sessuale; e 2) si ritiene che anche una condizione medica generale o l’uso di sostanze contribuiscano ma non siano sufficienti a giustificare la Disfunzione Sessuale. Se una condizione medica generale o l’uso di sostanze (inclusi gli effetti collaterali dei farmaci) sono sufficienti a giustificare la Disfunzione Sessuale, si fa diagnosi di Disfunzione Sessuale Dovuta ad una Condizione Medica Generale e/o di Disfunzione Sessuale Indotta da Sostanze.

Disturbi Associati


La disfunzione sessuale può essere associata a Disturbi dell’Umore e a Disturbi d’Ansia (Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Disturbo di Panico con Agorafobia e Fobia Specifica).

Caratteristiche collegate a cultura, età e genere


La valutazione clinica sulla presenza di una Disfunzione Sessuale dovrebbe tenere conto delle caratteristiche etniche, culturali, religiose, e sociali che possono influenzare il desiderio e le aspettative sessuali, e l’atteggiamento nei confronti della prestazione. Per esempio, in alcune società si dà meno importanza ai desideri sessuali da parte della donna (specie quando la fecondità è la preoccupazione primaria). L’invecchiamento può essere associato con una diminuzione dell’interesse e del funzionamento sessuale (specie nei maschi), ma esistono ampie differenze individuali per quanto riguarda gli effetti dell’età.

Prevalenza


Esistono pochissimi dati epidemiologici sistematici sulla prevalenza delle varie disfunzioni sessuali, e questi mostrano un’amplissima variabilità, che probabilmente riflette differenze nei metodi di valutazione, nelle definizioni usate, e nelle caratteristiche dei campioni di popolazione. Lo studio più ampio fino ad oggi disponibile, condotto su un campione rappresentativo della popolazione degli Stati Uniti fra i 18 ed i 59 anni, suggerisce le seguenti stime di prevalenza per varie lamentele sessuali: 3% di dispareunia nei maschi, 15% di dispareunia nelle femmine, 10% di problemi di orgasmo nei maschi, 25% di problemi di orgasmo nelle femmine, 33% di desiderio sessuale ipoattivo nelle femmine, 27% di eiaculazione precoce, 20% di problemi di eccitazione nelle femmine e 10% di difficoltà di erezione nei maschi. I problemi di erezione aumentano anche dopo i 50 anni. Non è chiaro se queste lamentele sessuali possano soddisfare i criteri per un Disturbo Sessuale secondo i criteri del DSM-IV. Non sono disponibili le stime di percentuali di prevalenza per avversione sessuale, vaginismo, disfunzioni sessuali dovute a condizione medica generale e disfunzioni sessuali indotte da sostanza.

Diagnosi differenziale


Se si ritiene che la Disfunzione Sessuale sia causata esclusivamente dagli effetti fisiologici di una determinata condizione medica generale, la diagnosi è Disfunzione Sessuale Dovuta ad una Condizione Medica Generale. Questa valutazione si basa sull’anamnesi, sui dati di laboratorio, o sull’esame obiettivo. Se si ritiene che la Disfunzione Sessuale sia causata esclusivamente dagli effetti fisiologici di una sostanza di abuso, di un farmaco, o dell’esposizione ad una sostanza tossica, la diagnosi è Disfunzione Sessuale Indotta da Sostanze. Il clinico dovrebbe raccogliere accurate informazioni sulla natura e sull’entità dell’uso di sostanze, farmaci inclusi. I sintomi che compaiono durante un’Intossicazione da Sostanze o l’uso di farmaci o poco tempo dopo (entro quattro settimane) possono essere particolarmente indicativi di una Disfunzione Sessuale Indotta da Sostanze, e dipendono dal tipo o dalla quantità della sostanza usata o dalla durata dell’uso.

Se il clinico ha accertato che la disfunzione sessuale è dovuta sia ad una condizione medica generale che all’uso di sostanze, si possono fare entrambe le diagnosi (Disfunzione Sessuale Dovuta ad una Condizione Medica Generale e Disfunzione Sessuale Indotta da Sostanze). La diagnosi di Disfunzione Sessuale primitiva col sottotipo Dovuta a Fattori Combinati viene fatta se si ritiene che una combinazione di fattori psicologici e di una condizione medica generale o di una sostanza abbiano un ruolo etiologico, ma nessuna causa sia sufficiente da sola a spiegare la disfunzione. Se il clinico non è in grado di determinare il ruolo etiologico dei fattori psicologici, della condizione medica generale, o dell’uso di sostanze, si fa diagnosi di Disfunzione Sessuale Non Altrimenti Specificata.

La diagnosi di Disfunzione Sessuale non si pone neppure se la disfunzione è meglio attribuibile ad un altro disturbo in Asse I (per es., se un diminuito desiderio sessuale compare solo nel contesto di un Episodio Depressivo Maggiore). Comunque, se l’anomalia del funzionamento sessuale è precedente al disturbo in Asse I, oppure richiede di per sé attenzione clinica, si può anche fare un’ulteriore diagnosi di Disfunzione Sessuale. Di solito, se è presente una Disfunzione Sessuale (per es., un Disturbo dell’Eccitazione Sessuale), saranno presenti anche altre Disfunzioni Sessuali (per es., un Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo). In questi casi, tutte le Disfunzioni dovrebbero essere diagnosticate. Un Disturbo di Personalità può coesistere con una Disfunzione Sessuale. In questi casi la Disfunzione Sessuale dovrebbe essere registrata in Asse I e il Disturbo di Personalità dovrebbe essere registrato in Asse II. Se un’altra condizione clinica, come un Problema Relazionale, è associata all’anomalia del funzionamento sessuale, si dovrebbe fare diagnosi di Disfunzione Sessuale, e registrare in Asse I anche l’altra condizione clinica. Problemi occasionali riguardanti desiderio sessuale, eccitazione, o orgasmo, non persistenti o ricorrenti oppure non accompagnati da notevole disagio o da difficoltà
 

Fonte: DSM IV