Dott. Massimiliano De Somma

Psicologo Psicoterapeuta

 

 

 

Ansia

 

L’ansia è definita come una reazione istintiva di difesa, un allarme proprio dell’istinto di conservazione, ma anche come uno stato di tensione emotiva cui spesso si accompagnano sintomi fisici come tremore, sudorazione, palpitazioni ed aumento della frequenza cardiaca.
L’ansia fisiologica è un’emozione che anticipa il pericolo e si accompagna ad un aumento della vigilanza ed all’instaurarsi di un complesso meccanismo di allarme. L’ansia patologica si caratterizza invece come una risposta inappropriata a preoccupazioni esistenziali o relative all’ambiente e determina un’alterazione delle normali capacità individuali.
A volte si nasconde dietro una sensazione di tremore e di debolezza alle gambe, un'abbondante sudorazione, un respiro affannoso e un senso di palpitazioni al cuore. Non di rado diventa eccessiva preoccupazione per il futuro, timore di non risolvere i problemi del momento, senso di paura e tendenza a ''torturarsi'' con i propri pensieri. E questi sono soltanto due volti, quello fisico e quello psichico, con cui possiamo manifestare le nostre ansie. Ma ce ne sono molti altri.


Capita che ci comportiamo in modo che gli altri si accorgano del nostro stato, per esempio muovendoci in fretta, o fumando più del solito, rosicchiandoci le unghie o mangiando nervosamente e in maniera esagerata. E' sinonimo di ansia anche il fatto di ritenere insormontabili le situazioni che si devono affrontare nella vita di tutti i giorni, in ufficio o in famiglia. L'ansia è dunque una situazione sgradevole di apprensione e di aumento della tensione, a cui si associano un senso di paura, di minaccia e quindi di scarso controllo di quello che sta per succedere. Se è vero che esiste un'ansia fisiologica, in altre parole una risposta naturale dell'organismo a situazioni di stress o pericolo, è altrettanto vero che quando questa risposta è eccessiva, può diventare a un problema. Molte volte infatti l'ansia compare senza un perché: gli addetti ai lavori dicono che l'ansia è "UNA PAURA SENZA IL SUO OGGETTO". Si vive infatti come tale, ma può presentarsi anche quando in realtà non stiamo correndo nessun pericolo reale e imminente.
Un pò d'ansia serve a farci funzionare meglio, a farci stare più all'erta e più concentrati su ciò che stiamo svolgendo, aumenta la creatività. Quando siamo troppo rilassati, infatti, rischiamo di diventare pigri: allora le nostre capacità sono come addormentate. Succede, per esempio, quando ritorniamo al lavoro dopo le ferie: siamo così tranquilli che il ritmo consueto ci appare già troppo veloce. Il leggero stato di agitazione che ci prende quando siamo indaffarati è, dunque, quella che viene chiamata l'ansia normale: lieve e dura poco, magari giusto fino a quando non abbiamo portato a termine il compito al quale ci siamo applicati. L'ansia fisiologica è proporzionata alla difficoltà che abbiamo di fronte in quel momento: non diventa un ostacolo alle nostre capacità di funzionamento, ma ci rende addirittura più efficienti.

 

 

Ansia generalizzata

 

Il disturbo d'ansia generalizzato (GAD) si caratterizza dalla presenza di ansia persistente, preoccupazione e tensione croniche. Le persone che ne soffrono vivono un'attesa apprensiva (tensione psichica, preoccupazione) con prospettive pessimistiche di eventi disastrosi per sé o per i propri familiari. A ciò si accompagnano tensione fisica, iperattività neurovegetativa e disturbi cognitivi come scarsa concentrazione e facile distraibilità. A volte il solo pensiero di una nuova giornata provoca loro ansia.

Il disturbo d'ansia generalizzato viene diagnosticato quando sono presenti per almeno sei mesi ansia e preoccupazione eccessiva (attesa apprensiva), per una varietà di eventi o di attività quotidiane (lavoro, scuola). La persona che ne soffre non riesce a controllare tale preoccupazione anche se si rende conto che la propria ansia è più intensa di quella effettivamente generata dalla situazione.

Le persone con questo disturbo d'ansia non riescono a distendersi facilmente, scattano facilmente e hanno difficoltà di concentrazione. Hanno spesso difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentate. I sintomi fisici che accompagnano spesso l'ansia includono l'affaticamento, le emicranie, tensioni e dolori muscolari, difficoltà a deglutire, tremori, irritabilità, sudore, nausea, vertigini, la necessità di andare frequentemente in bagno, mancanza d'aria e vampate di calore. Questi sintomi causano un disagio importante e compromettono la vita sociale, lavorativa, familiare, individuale.

Quando il loro livello di ansia è basso, le persone con disturbi d'ansia generalizzata possono funzionare socialmente e mantenere un lavoro. Anche se non evitano determinate situazioni come conseguenza del loro disordine, le persone con disturbi d'ansia generalizzata possono avere difficoltà ad effettuare le attività quotidiane più semplici se la loro ansia in quel momento è elevata.

Il disturbo d'ansia generalizzata interessa circa 2 milione di italiani e circa il doppio delle donne rispetto agli uomini. Il disturbo cresce gradualmente e può cominciare a qualsiasi età benchè il rischio sia più alto fra l'infanzia e la mezza età. Il disturbo d'ansia generalizzata viene diagnosticato quando qualcuno trascorre almeno 6 mesi preoccupandosi eccessivamente di un certo numero di problemi quotidiani. Vi è evidenza che l'ereditarietà svolga un ruolo modesto.
 

fonte: www.ansia-panico.net