Dott. Massimiliano De Somma

Psicologo Psicoterapeuta

 

 

Shopping Compulsivo

 

Lo shopping compulsivo, ovvero dipendenza dagli acquisti, è un disturbo caratterizzato dall'impulso irrefrenabile ed immediato di dover acquistare. La tensione crescente, viene alleviata solo comprando, nonostante le possibili difficoltà in campo finanziario, relazionale, lavorativo e psicologico. Poiché non viene assunto nessun tipo di sostanza (come nell'alcolismo o tossicodipendenza), classificandola come dipendenza da comportamento, induce nella società una visione poco critica delle conseguenze che può generare nella vita dei soggetti dipendenti, che lo fanno per ridurre ansia o disagio, proteggendosi dalle proprie paure, senza però fornire alcuna gratificazione. Dietro la mania, quasi sempre femminile, di comprare potrebbe esserci il timore di apparire poco desiderabili, attraenti. I soggetti affetti da questa patologia sostengono di essere assaliti dall'urgenza di comprare, come in preda ad un'ossessione che li costringe a mettere in atto il comportamento. Secondo gli studiosi, tale disturbo presenta caratteristiche di tipo egosintonico (genera sollievo e piacere dopo l'acquisto) ed egodistonico (crea stress, conseguenze negative e sentimenti di colpa).

 

RICERCHE E STUDI

 

Lo shopping compulsivo, rappresenta una strategia per alleviare uno stato depressivo sottostante. Vi sono sentimenti negativi come tristezza, solitudine, frustrazione o rabbia che aumentano la tendenza a fare acquisti, mentre lo shopping stesso è associato ad emozioni piacevoli quali felicità, senso di potere e competenza e gli oggetti servono solo a riempire un vuoto di sentimenti positivi ed innalzare l'autostima nel soggetto. Lo shopping compulsivo si associa spesso ad altri tipi di dipendenza, dove si possono riscontrare caratteristiche quali tolleranza, aumento progressivo del tempo e denaro speso negli acquisti e l'incapacità di controllare l'impulso di mettere in atto il comportamento. In questo modo il soggetto affetto da tale disturbo cerca immediata gratificazione, agendo nonostante la consapevolezza delle conseguenze negative a cui andrà incontro. Dopo l'acquisto, c'è una riduzione delle tensioni che funziona da rinforzo per il successivo ripetersi del comportamento patologico. L'evidente presenza di una componente d'impulsività nella dipendenza dallo shopping e l'associazione con i disturbi del controllo degli impulsi, rende probabile l'ipotesi dell'origine comune delle due patologie. Alcune caratteristiche che le accomunano sono: la tensione che precede la messa in atto del comportamento, la ricerca di immediata gratificazione e l'incapacità di sopportare la frustrazione derivante dall'astinenza.

 

CONSEGUENZE

 

Lo shopping si configura come disturbo comportamentale quando si verificano queste condizioni:

Lo shopping compulsivo causa problemi quali stress, problemi a livello familiare, sociale, lavorativo, coniugali e finanziari. Inoltre, si riscontrano molto spesso sentimenti di colpa e vergogna in seguito all'acquisto di oggetti che vengono nascosti al resto della famiglia, messi da parte, regalati o buttati via. L'identikit dello shopper fornisce informazioni sulle caratteristiche sociali e culturali.

 

 

IDENTIKIT DELLO SHOPPER COMPULSIVO

 

Nell’80% dei casi di shopping compulsivo si tratta di donne, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, lavoratrici dipendenti.

Gli shoppers compulsivi non riescono a resistere all’impulso dello shopping soprattutto quando si sentono arrabbiati, spaventati, depressi o annoiati. Queste sensazioni possono dipendere da eventi che si verificano nell’ambiente familiare, lavorativo o sociale. L’atto del comprare, che comporta alti livelli di eccitazione, serve loro come fuga dalla realtà problematica che vivono in quel momento. Questo comportamento non si insinua all’improvviso nella vita dei soggetti ma dura per diversi anni e, in alcuni casi, si concentra solo su alcuni articoli in particolare. Nella vita del dipendente lo shopping causa stress e caos sia interno che esterno. Nel primo caso basti pensare che molti pazienti affermano di vivere una sorta di black out immediatamente successivo allo shopping in seguito al quale non ricordano più cosa hanno comprato, dove hanno fatto compere e perché. Nel secondo caso è facile incontrare shopper compulsivi che vivono in appartamenti estremamente caotici e disordinati dove si vergognano di ricevere persino gli amici.

Gli argomenti di cui sono soliti parlare gli shopper compulsivi sono sempre inerenti le abitudini nello spendere o sullo shopping che funge da gesto fatto per dimenticare qualche problema o situazione dolorosa. I dipendenti da shopping si sentono persi senza carta di credito e pensano in maniera ossessiva ai soldi. Lo shopping compulsivo può essere caratterizzato da una sensazione di potere ed eccitazione e può portare ad una personificazione del vestito come si evince dalla descrizione di una paziente: “quel maglione era fatto apposta per me... mi guardava aspettando solo che io lo comprassi”. Nei casi più gravi possono comparire anche le allucinazioni, gli attacchi di panico e l’uso di alcolici. Gli shoppers compulsivi in genere sono dei perfezionisti e tendono a fantasticare più degli altri.
 


CARATTERISITCHE DI PERSONALITA’

Per quanto riguarda le caratteristiche di personalità in diversi studi è emerso che una caratteristica di personalità apparentemente costante tra gli shopping compulsivi è un basso livello di autostima, ansia, un forte senso di inadeguatezza, delle notevoli difficoltà nel tollerare le frustrazioni e quindi la solitudine e il "rifiuto".

Va ricordato che l’acquisto cela spesso il desiderio di ottenere approvazione sociale e ammirazione; se qualche persona significativa per lo shopper fa un acquisto, il vissuto di quest’ultimo potrebbe essere di grande frustrazione e portare al desiderio di imitazione: solo attraverso un altro acquisto lo shopper può superare questo senso di inferiorità e frustrazione.

In questa descrizione emerge un altro punto sul quale focalizzare l’attenzione: la fantasia e l’immaginazione degli shopper compulsivi. Lo shopper, infatti, utilizza la fantasia per superare la frustrazione e colmare il senso di vuoto e di inferiorità: fantastica sulle conseguenze, migliorative per la sua autostima, del suo acquisto che lo faranno apparire migliore agli occhi della società. Il solo atteggiamento assunto nei negozi è sintomatico di queste fantasie: il compratore compulsivo sente di esercitare il suo potere già sui commessi attraverso la scelta dell’articolo
 

 

 

Scala di valutazione per lo shopping compulsivo

 

Quanto frequentemente acquista cose che non usa?

      Sempre

      Spesso

      Mai

 

Quanto frequentemente acquista cose senza avere il denaro sufficiente?

      Sempre

      Spesso

      Mai

 

Quanto spesso raccoglie oggetti che altri hanno gettato?

      Sempre

      Spesso

      Mai  

 

Quanto si sente in obbligo di acquistare qualcosa anche se non le occorre?

      Sempre

      Spesso

      Mai 

 

Quanto spesso si sente in ansia o depresso quando non acquista qualcosa che avrebbe veramente voluto?

      Sempre

      Spesso

       Mai
 

Quanto spesso fa acquisti per sentirsi meglio?

      Sempre

      Spesso

      Mai

 

Quanto spesso sente il bisogno di possedere assolutamente qualcosa che vede mentre sta facendo shopping?

      Sempre

      Spesso

      Mai

 

Fino a che punto si sente angosciato o sconvolto per aver comprato ogetti superflui?

      Fortemente

      Leggermente

      Per nulla

 

Lo shopping eccessivo le ha causato difficoltà finanziarie?

      Sempre

      Spesso

      Mai

 

Lo shopping eccessivo ha interferito sulla sua vita sociale o sul suo lavoro?

      Sempre

      Spesso

      Mai

 

Lei guarda nei rifiuti di altre persone per trovare cose da portare a casa?

      Sempre

      Spesso

      Mai

 

Spende più tempo del voluto facendo shopping?

      Sempre

      Spesso

      Mai

 
Sulle dodici domande si devono assegnare 2 punti per la prima risposta, un punto per la seconda e zero punti per la terza.

Da 0-6 punti: non si evidenziano problematiche

Da 7-13 punti: siete uno shopper problematico

Da 14-24 punti: potreste essere una persona affetta da Shopping Compulsivo

 

tratto da: www.siipac.it