Dott. Massimiliano De Somma

Psicologo Psicoterapeuta

 

 

Gioco d’Azzardo Patologico

 

La caratteristica fondamentale del Gioco d’Azzardo Patologico è un comportamento persistente, ricorrente, e maladattivo di gioco d’azzardo che compromette le attività personali, familiari, o lavorative. La diagnosi non viene fatta se il comportamento di gioco d’azzardo è meglio attribuibile ad un Episodio Maniacale.

Il soggetto può essere totalmente assorbito dal gioco (per es., rivive esperienze di gioco passate, programma la prossima impresa di gioco, o pensa ai modi di procurarsi denaro con cui giocare). La maggior parte di soggetti affetti da Gioco d’Azzardo Patologico afferma di ricercare l’avventura (uno stato di eccitazione e di euforia) o eccitamento ancora più dei soldi. Possono essere necessarie scommesse e puntate progressivamente più ingenti, o rischi maggiori , per continuare a produrre il livello di eccitazione desiderato. I soggetti con Gioco d’Azzardo Patologico spesso continuano a giocare nonostante i ripetuti sforzi per controllare, ridurre, o interrompere il comportamento. Vi può essere irrequietezza o irritabilità quando si tenta di ridurre o di interrompere il gioco d’azzardo. Il soggetto può giocare per risolvere i propri problemi o per alleviare un umore disforico (per es., sentimenti di impotenza, di colpa, di ansia, di depressione). Può svilupparsi una modalità di rincorsa al ripristino delle proprie perdite, con un bisogno impellente di restar sempre nel gioco (spesso con puntate più forti o assumendo rischi maggiori) per annullare una perdita o una serie di perdite. Il soggetto può abbandonare la propria strategia di gioco d’azzardo e cercare di riguadagnare le proprie perdite tutte in una volta. Sebbene tutti i giocatori d’azzardo abbiano la tendenza a rincorrere la perdita per brevi periodi, è la ricerca spasmodica di recupero a lungo termine che è più caratteristica dei soggetti con Gioco d’Azzardo Patologico. Il soggetto può mentire ai familiari, al terapeuta, o ad altri per occultare l’entità del proprio coinvolgimento nel gioco d’azzardo. Quando le possibilità di ottenere prestiti sono esaurite, il soggetto può ricorrere a comportamenti antisociali per ottenere denaro (per es., contraffazione, frode, furto, o appropriazione indebita). Il soggetto può aver messo a repentaglio o aver perso una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o lavorative a causa del gioco. Il soggetto può anche cercare di svignarsela, scaricando sulla famiglia o su altri una situazione finanziaria disperata causata dal gioco d’azzardo.

Manifestazioni e disturbi associati


Caratteristiche descrittive e disturbi mentali associati Nei soggetti con Gioco d’Azzardo Patologico possono essere presenti distorsioni del pensiero (per es., negazione, superstizione, eccessiva fiducia in sé stessi, o un senso di potere e di controllo). Molti soggetti con Gioco d’Azzardo Patologico credono che il denaro sia al tempo stesso la causa e la soluzione di tutti i loro problemi. I soggetti con Gioco d’Azzardo Patologico sono spesso altamente competitivi, energici, irrequieti, e facili ad annoiarsi. Possono essere eccessivamente preoccupati dell’approvazione altrui, e generosi fino alla stravaganza. Quando non giocano d’azzardo possono essere quel tipo di persone che lavorano senza tregua o che si abbuffano di lavoro, ma che aspettano di essere con l’acqua alla gola prima di lavorare davvero sul serio. Possono essere a rischio di sviluppare condizioni mediche generali correlate allo stress (per es., ipertensione, ulcera peptica, emicrania). I soggetti che richiedono un trattamento per il Gioco d’Azzardo Patologico presentano tassi relativamente elevati di ideazione suicidaria e di tentativi di suicidio. Gli studi su uomini con Gioco d’Azzardo Patologico sostengono che una storia di sintomi di disattenzione e di iperattività nella fanciullezza può essere fattore di rischio per lo sviluppo del Gioco d’Azzardo Patologico più avanti nella vita. Nei soggetti con Gioco d’Azzardo Patologico si sono osservati aumentati tassi di Disturbi dell’Umore, Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, Abuso o Dipendenza da Sostanze, altri Disturbi del Controllo degli Impulsi e Disturbi Antisociale, Narcisistico, e Borderline di Personalità.

Caratteristiche collegate a cultura e genere


Vi sono variazioni culturali nella prevalenza e nel tipo di attività d’azzardo (per es., dama cinese, combattimenti di galli, corse di cavalli, e mercato azionario). Circa un terzo dei soggetti con Gioco d’Azzardo Patologico è costituito da femmine, ma in aree geografiche e culture diverse il rapporto fra i sessi può cambiare in modo considerevole. Le femmine affette dal disturbo sono maggiormente soggette ad essere depresse e a giocare d’azzardo come via di fuga. Le femmine sono scarsamente rappresentate nei programmi di trattamento per il gioco d’azzardo, e rappresentano solo il 2-4% della popolazione dei “Gamblers Anonymous”. Ciò può essere funzione della maggiore stigmatizzazione connessa al gioco d’azzardo femminile.

Prevalenza


La prevalenza del Gioco d’Azzardo Patologico è influenzata sia dalla disponibilità del gioco d’azzardo che dalla durata della disponibilità, così che con l’aumentare della disponibilità del gioco d’azzardo legalizzato vi è un aumento del Gioco d’Azzardo Patologico. Gli studi di comunità stimano che la prevalenza lifetime del Gioco d’Azzardo Patologico varia dallo 0,4% al 3,4% negli adulti, sebbene siano stati riferiti tassi di prevalenza in alcune aree (per es., Portorico, Australia) fino al 7%. Sono stati riferiti tassi di prevalenza più elevati, dal 2,8% all’8%, negli adolescenti e negli studenti universitari. La prevalenza del Gioco d’Azzardo Patologico può essere aumentata nei soggetti con Disturbo da Uso di Sostanze che richiedono trattamento.

Decorso


Il Gioco d’Azzardo Patologico tipicamente inizia nella prima adolescenza nei maschi e più tardivamente nelle femmine. Sebbene un piccolo numero di individui rimangano “presi all’amo” fin dalla prima scommessa, per la maggior parte il decorso è più insidioso. Possono esservi anni di gioco d’azzardo socialmente accettato seguiti da un esordio brusco che può essere precipitato da una maggiore esposizione al gioco d’azzardo o da un fattore stressante. La modalità del gioco d’azzardo può essere regolare o episodica, e il decorso del disturbo è tipicamente cronico. Generalmente vi è una progressione della frequenza del gioco d’azzardo, delle somme scommesse, e dell’eccessiva dedizione al gioco e alla ricerca di denaro con cui giocare. L’impulso e l’attività di gioco d’azzardo generalmente aumentano durante periodi di stress o di depressione.

Familiarità


Il Gioco d’Azzardo Patologico e la Dipendenza da Alcool sono entrambi più comuni tra i genitori di soggetti con Gioco d’Azzardo Patologico che nella popolazione generale.

Diagnosi differenziale


Il Gioco d’Azzardo Patologico deve essere distinto dal gioco d’azzardo socialmente accettato e dal gioco d’azzardo professionistico. Il gioco d’azzardo socialmente accettato si pratica tipicamente con amici o colleghi, e dura per un periodo di tempo limitato, con perdite accettabili predeterminate. Nel gioco d’azzardo professionistico i rischi sono limitati e la disciplina è fondamentale. Alcuni soggetti possono avere problemi connessi col gioco d’azzardo (per es., comportamento di rincorsa a breve termine e perdita di controllo) che non soddisfano pienamente i criteri per il Gioco d’Azzardo Patologico.

Una perdita di giudizio e un gioco d’azzardo eccessivo possono manifestarsi durante un Episodio Maniacale. Una diagnosi aggiuntiva di Gioco d’Azzardo Patologico dovrebbe essere fatta solo se il gioco d’azzardo non è meglio attribuibile all’Episodio Maniacale (per es., una storia di gioco d’azzardo maladattivo in momenti diversi dall’Episodio Maniacale). Viceversa, un soggetto con Gioco d’Azzardo Patologico può mostrare, durante una “abbuffata” di gioco d’azzardo, un comportamento che somiglia ad un Episodio Maniacale. Comunque, quando il soggetto sta lontano dal gioco d’azzardo, queste modalità maniformi svaniscono. Problemi di gioco d’azzardo possono manifestarsi in soggetti con Disturbo Antisociale di Personalità; se sono soddisfatti i criteri per entrambi i disturbi, possono essere diagnosticati entrambi.
 

Fonte: DSM IV