La storia di Nabuc

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Non vi parleremo di cancelli, di follia, ne di sofferenza, che pure ci sono.
Non vi diremo da quanto tempo siamo qui, nè che non sappiamo quando, e se, usciremo.
Vogliamo dimenticare l’Haldol, il Serenase, le fascette alla Fiorentina.
Vogliamo non pensare al perché siamo finiti qui, alle cure non fatte, quando ancora eravamo in tempo.
Per una volta, vogliamo essere noi a dimenticare i nostri familiari, che non ci rivogliono.
Parliamo d’altro, oggi.
Parliamo di Nabucodonosor (per gli amici, Nabuc), il Re di Babilonia che impazzì per troppa superbia, e pazzo rimase per sette anni... e poi guarì.
L’abbiamo scelto come nostro Re, nostro rappresentante, perché porti a voi la nostra voce: ancora abbiamo poesia, fantasia e speranza da regalare a voi che ci leggete. Che Nabuc vi faccia sorridere e vi faccia pensare!
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